Come si fa Personal Branding? Impariamolo da Leonardo da Vinci

Come fare personal branding

Personal Branding, ovvero la capacità di attrarre opportunità professionali.

In un mercato del lavoro sempre più affollato e competitivo, la capacità di autopromuoversi è una competenza fondamentale.

Fare Personal Branding non significa, però, solo fare autopromozioone.

Significa gestire in maniera strategica la propria immagine professionale.

Questo è un elemento cruciale sia quando siamo noi a presentarci, sia per sfruttare i vantaggi dell’inbound marketing: ovvero per essere trovati e scelti da chi sta cercando proprio noi: un professionista capace e affidabile, con in più quelle caratteristiche peculiari che gli avremo presentato.

Il Personal Branding nasce quindi dalla somma di tratti distintivi e di punti di forza:

– competenze tecniche
– competenze relazionali
– proprio stile

La persona giusta, al momento giusto!

Per essere la persona giusta occorre raccontarsi.
Per esserci al momento giusto occorre… esserci! Essere presente in maniera costante sui media che abbiamo deciso di presidiare.

Il mercato del lavoro è cambiato

Certo negli ultimi anni il mondo del lavoro è diventato via via sempre più fluido e la marea di informazioni e di dati che ci travolge ogni giorno, anche in maniera simultanea mentre per esempio parlando con qualcuno buttiamo un occhio sul nostro smartphone, rende la sfida particolarmente accesa.

La costanza durante il processo è fondamentale. La preparazione accura anche.

E se le basi per costruire un buon Personal Branding le trovassimo in uno scritto del 1482?

Già, perché Leonardo da Vinci sa darci ottimi consigli anche su come presentarci.

La chiave sta nel raccontarci in funzione della necessità del nostro interlocutore, costruire una presentazione persuasiva perché risponde alle reali esigenze del nostro target.

Leonardo, trentenne, si è formato nella bottega del Verrocchio e supera il suo maestro in bravura.
Ha esperienze lavorative nella Firenze di Lorenzo il Magnifico, dove ha iniziato a dipingere i suoi capolavori.
Vuole però affrontare nuove esperienze.

Ecco cosa scrive Leonardo da Vinci al duca Ludovico il Moro.

Indico in bold alcuni punti particolarmente interessanti.

Avendo constatato che tutti quelli che affermano di essere inventori di strumenti bellici innovativi in realtà non hanno creato niente di nuovo, rivelerò a Vostra Eccellenza i miei segreti in questo campo, e li metterò in pratica quando sarà necessario. Le cose che sono in grado di fare sono elencate, anche se brevemente, qui di seguito (ma sono capace di fare molto di più, a seconda delle esigenze):

  • Sono in grado di creare ponti, robusti ma maneggevoli, sia per attaccare i nemici che per sfuggirgli;
  • e ponti da usare in battaglia, in grado di resistere al fuoco, facili da montare e smontare; e so come bruciare quelli dei nemici.
  • In caso di assedio, so come eliminare l’acqua dei fossati e so creare macchine d’assedio adatte a questo scopo.
  • Se, sempre in caso di assedio, la fortezza fosse inattaccabile dalle normali bombarde, sono in grado di sbriciolare ogni fortificazione, anche la più resistente.
  • Sono in grado di ideare e creare, in modo poco rumoroso, percorsi sotterranei per raggiungere un determinato luogo, anche passando al di sotto di fossati e fiumi.
  • Costruirò carri coperti, sicuri, inattaccabili e dotati di artiglierie, che riusciranno a rompere le fila nemiche, aprendo la strada alle fanterie, che avanzeranno facilmente e senza ostacoli.
  • Se c’è bisogno costruirò bombarde, mortai e passavolanti [per lanciare sassi e ‘proiettili’] belli e funzionali, rielaborati in modo nuovo.
  • Se non basteranno le bombarde, farò catapulte, mangani, baliste [macchine per lanciare pietre e ‘fuochi’] e altre efficaci macchine da guerra, ancora in modo innovativo; costruirò, in base alla situazione, infiniti mezzi di offesa e difesa.
  • In caso di battaglia sul mare, conosco efficaci strumenti di difesa e di offesa, e so fare navi che sanno resistere a ogni tipo di attacco.
  • In tempo di pace, sono in grado di soddisfare ogni richiesta nel campo dell’architettura, nell’edilizia pubblica e privata e nel progettare opere di canalizzazione delle acque. So realizzare opere scultoree in marmo, bronzo e terracotta, e opere pittoriche di qualsiasi tipo. Potrò eseguire il monumento equestre in bronzo che in eterno celebrerà la memoria di Vostro padre [Francesco] e della nobile casata degli Sforza.

Se le cose che ho promesso di fare sembrano impossibili e irrealizzabili, sono disposto a fornirne una sperimentazione in qualunque luogo voglia Vostra Eccellenza, a cui umilmente mi raccomando

Dunque, Leonarda da Vinci ha un obiettivo di marketing e per raggiungerlo lo trasforma in un obiettivo di comunicazione con una precisa strategia.

• Obiettivo di marketing:
alla ricerca di nuovi stimoli professionali, vuole trasferirsi a Milano, alla corte del duca Ludovico il Moro.

• Obiettivo della campagna:
Leonardo vuole avere un CONTATTO con il Duca di Milano.

• Strategia:
Leonardo scrive al Moro una «lettera di impiego».

Torniamo a noi

Che cosa impariamo dal “marketer Leonardo”?

Impariamo a partire dalla fine: dove vogliamo arrivare? Al nostro target, cosa interessa sapere? In quale ordine disponiamo l’informazione?

In conclusione, parliamo dei mezzi per veicolare il nostro Personal Branding

Mezzi indispensabili oggi sono

– un sito internet proprietario
– una presenza su LinkedIn curata e strategica

La parola d’ordine è: curare le relazioni!

Attenzione all’offline, dove coerenza e networking sono molto importanti.

Infine, la comunicazione visiva

Un’identità chiara e omogenea parte e si sviluppa con un visual riconoscibile e coerente.

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